|

Lunedì 12
Dicembre si è svolta presso l'Aula Magna dell'Università di Catania
la presentazione ufficiale dei progetti
PI2S2
("Progetto per l'implementazione e lo
sviluppo di una infrastruttura in Sicilia basata sul paradigma della grid")
finanziato dal MIUR, e
"TriGrid Virtual Laboratory", finanziato dalla Regione Siciliana,
entrambi frutto della cooperazione nella ricerca sulle tecnologie avanzate tra le
Università di Catania, Palermo e Messina; i centri di
ricerca dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
(INFN),
l'Istituto Nazionale di Astrofisica
(INAF) e
l'Istituto Nazionale di
Geofisica e Vulcanologia
(INGV) - riuniti
allo scopo nel
Consorzio COMETA-
il
Consorzio S.C.I.R.E.,
Apindustrie Catania
e alcune PMI siciliane (HBS Network, Hitec 2000,
Italcompany Group, Nice, Microsol, Unico Informatica, Seasoft).
La conferenza è stata moderata dal
presidente del Consorzio Cometa,
Salvatore Lo Nigro, che
nell'intervento introduttivo ha evidenziato l'importanza dei due progetti
per la ricerca scientifica siciliana -progetti che hanno avuto un
finanziamento complessivo di 11,5
milioni di euro- che pongono la Sicilia in una posizione di rilievo
nell'ambito dello sviluppo della Grid, l'infrastruttura telematica
internazionale che consentirà di accedere in modo trasparente a risorse di
calcolo distribuite su vaste aree geografiche. Trigrid è nata da un sogno
"pionieristico" fatto nel 1999 dalla sezione catanese dell'INFN, diretta
da Francesco Catara.
L'oratore ha infine ricordato la figura e l'impegno del prof.
Rodonò,
direttore dell'INAF, recentemente
scomparso.
Il rettore dell'Università
di Catania, Ferdinando Latteri, e i
delegati dei rettori delle altre Università, hanno sottolineato l'importanza della
cooperazione nel capo della ricerca scientifica che è stata
sperimentata con successo proprio in questi progetti e che viene ritenuta la carta vincente
per tenere il passo nella competizione internazionale nel settore (Trigrid,
tra l'altro, è il
primo esempio di rete grid di scala regionale).
Gli
interventi dei
rappresentati delle istituzioni hanno illustrato quali sono
attualmente gli orientamenti in questo campo.
L'eurodeputato Giuseppe Castiglione ha
messo in evidenza l'impegno della Comunità Europea a favore della ricerca e
ha invitato i partecipanti a sfruttare questo momento, in cui è stata avviata la fase
di programmazione della spesa comunitaria per il VII programma Quadro, per
presentare altre proposte di questo rilievo in modo che siano
stanziate le risorse necessarie.
L'Assessore alla Cultura del Comune di Catania
Giuseppe Maimone
ha portato i saluti del Sindaco e sottolineato che le piccole e medie
imprese siciliane sono interessate alle innovazioni che aprono la strada
al futuro.
il vicepresidente di Apindustrie
Carlo Campisano
ha indicato nella Grid un'opportunità per le PMI siciliane, visto che gran
parte del finanziamento è finalizzato all'acquisto di apparecchiature e
strutture destinate al potenziamento dei laboratori esistenti. Ha quindi ricordato che con varie leggi sono stati destinati
in Sicilia circa 200 milioni di euro per l'innovazione, cosa che
denota un'attenzione nuova da parte della classe politica; ma
potrebbero essere ancora molti di più se si concretizzassero quei distretti industriali
che non sono ancora decollati.
Per gli
Enti di ricerca sono intervenuti:
Giovanni Ricco,
vice
presidente dell'INFN, il quale ha affermato che la Grid avrà un
impatto globale paragonabile a quello che ha avuto finora Internet, perché
metterà a disposizione di tutti risorse di calcolo e di storage che sono
infinitamente maggiori di quelle ognuno può avere come propria dotazione.
La rete darà un grande contributo alla ricerca in tutti i settori in cui
c'è necessità di elaborare grandi quantità di dati e, la TriGrid siciliana,
in particolare, potrà giocare un ruolo importante in quanto cerniera tra
Europa, nord Africa e Medio Oriente, offrendo i suoi servizi ad un vasto
pubblico.
Walter
Pecorella, vice
presidente dell'INAF, ha parlato dell'importanza della grid per
l'Astrofisica, ricordando che dagli osservatori astronomici provengono
quantità di dati dell'ordine di centinaia di gigabyte ogni notte, che
richiedono potenze di calcolo davvero straordinarie. Ha parlato
anche del ruolo che ha già, e potrà avere ancora di più in futuro, l'INAF
nella formazione del personale che dovrà gestire la rete, materia nella
quale ha già consolidato una notevole esperienza.
Enzo
Boschi, presidente
dell'INGV, ha spiegato che Trigrid sarà utilizzata nella
vulcanologia per simulazione eruzioni, studiare modelli matematici per la valutazione
della dispersione
delle ceneri, e lo studio dell'andamento dei flussi lavici; ma
sarà impiegata anche nel campo della meteorologia e per valutare i cambiamenti climatici.
Gaetano
Foti,
delegato del Consorzio SCIRE, ha parlato dell'esigenza del supercalcolo
nel settore auto -ambito di ricerca del consorzio- e dell'interesse che
stanno dimostrando per questi progetti le altre prestigiose case
automobilistiche e motoristiche italiane, oltre la Fiat che già fa parte
del consorzio.
Ha concluso i lavori
Roberto Barbera,
responsabile scientifico dei progetti, che dopo aver riassunto brevemente
le caratteristiche di TriGrid ha parlato del suo utilizzo in
prospettiva, quando potrà entrare nelle case attraverso una comune presa,
permettendo a tutti di effettuare le proprie elaborazioni anche su
mainframe lontani, a fronte del pagamento di questo servizio ai
futuri Grid provider.
Salvo
Vazzana
|